Slow Food avvia la Primavera del Belice, sindaci insieme per il territorio

Protocollo d’intesa tra la Comunità Slow food e l’Ordine degli Architetti di Trapani, per la promozione di iniziative

Redazione Prima Pagina Campobello
Redazione Prima Pagina Campobello
21 Maggio 2022 08:34
Slow Food avvia la Primavera del Belice, sindaci insieme per il territorio

La Comunità Slow Food per la valorizzazione dell’Alto Belice continua l’attento lavoro sinergico per promuovere e divulgare i vini naturali e tutti quei prodotti di eccellenza che il nostro territorio può vantare. La portavoce Serafina Di Rosa partendo dall’assunto che la nostra valle sia attraversata dall’antico fiume Hypsas, oggi Belice, un fiume che è fonte di vita e crea un legame tra le comunità ha messo insieme i tre sindaci delle città più importanti, Enzo Alfano per Castelvetrano, Giuseppe Castiglione per Campobello di Mazara e Nicola Catania per Partanna, poi assente all’ultimo minuto per uno stato influenzale, per sottolineare l’importanza di fare sistema.

A tal proposito ha coinvolto anche l’Ordine degli Architetti PPC di Trapani, il cui presidente è una castelvetranese, l’architetto Giuseppina Pizzo, ed il cerchio si è chiuso con la stipula di un protocollo d’intesa per la promozione di iniziative e buone pratiche finalizzate alla definizione e all’identificazione dei “paesaggi di qualità” del territorio belicino, luoghi dove cibo, architettura e paesaggio trovano un equilibrio tra sostenibilità e bellezza. E siccome da sempre è a tavola che si stringono alleanze e si concludono importanti trattative è stato scelto un luogo simbolo dell’accoglienza e della qualità come il ristorante Agorà del Bio Resort Momentum di Marinella di Selinunte dove è stata organizzata ieri sera la cena con il menù la Primavera del Belice, ideato dallo chef Francesco Gallo che fa parte della prestigioso progetto dei cuochi dell’alleanza slow food ( ne abbiamo parlato qui : https://www.primapaginacastelvetrano.it/nasce-lalleanza-slow-food-dei-cuochi-una-cena-per-salutare-i-global-volunteers ) in collaborazione con l’Azienda Agricola Rosa Gaudioso che produce vini biodinamici e olio extravergine.

L’antipasto era a base di Pane cunzato vecchio e nuovo, il primo con gli “Attuppateddri” con piselli alla menta, aglio di Nubia fermentato e carciofi spinosi fritti, un secondo a base di Terrina di macco di fave, ricotta al forno, cipollotto arrostito, salsa di finocchietto selvatico e favette verdi ed un Dessert a base di fragole gelato panne e varie consistenze.

Si porta cosi avanti la convinzione che la proposta dello chef, rigorosamente fatta di cibi di qualità vera, è sempre sostenibile come afferma lo stesso Carlo Petrini, fondatore dell’associazione nazionale Slow food : “La ristorazione di qualità, ha un legame vero con il territorio, non è solo svago, diletto, edonismo. È cultura, trasmissione di saperi, coesione sociale, costruzione di comunità, sopravvivenza per l’agricoltura di piccola scala, per gli artigiani del cibo, per i vignaioli.”

Insomma il futuro è l’eco-cucina e che un territorio spesso accusato di essere indietro possa invece fare da apripista è un segnale di speranza che va colto.

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