Proposta dell’UE, un passaporto vaccinale per poter tornare a viaggiare

Redazione Prima Pagina Campobello
Redazione Prima Pagina Campobello
17 Marzo 2021 16:44
Proposta dell’UE, un passaporto vaccinale per poter tornare a viaggiare

Non si chiamerà  passaporto ma “certificato verde digitale” , ma potrebbe essere la soluzione per facilitare la libera circolazione sicura all'interno dell’Unione Europea al tempo della  pandemia. La prova che una persona è stata vaccinata contro Covid-19, ha ricevuto un risultato negativo del test o è guarita dal  da Covid-19. Sarà disponibile, gratuitamente, in formato digitale o cartaceo. Includerà un codice QR per garantire la sicurezza e l'autenticità del certificato. È la proposta legislativa della Commissione europea che istituisce un quadro comune di riferimento per facilitare la convivenza con il Covid-19.

La proposta, su cui non tutti i Governi sono d’accordo, verrà discussa la prossima settimana al vertice dei leader. Il nuovo pass Ue «non è un passaporto vaccinale, ma un certificato verde per evitare divisioni e blocchi» tra i Paesi Ue, «facilitare gli spostamenti dei cittadini europei” e far ripartire il turismo in vista dell'estate- ad affermarlo  il commissario Ue per la Giustizia, Didier Reynders, in un'intervista a un gruppo di media internazionali. «Il pass è interoperabile e vincolante per i Paesi Ue, per evitare ogni forma di discriminazione offre “tre alternative” per tornare a viaggiare: dimostrare l'avvenuta vaccinazione, la negatività a un test o la guarigione dal Covid».

La Commissione aprirà uno “sportello” per garantire che i certificati possano essere verificati in tutta la Ue e sosterrà gli Stati membri nell'attuazione tecnica dei “pass”. Gli Stati membri restano comunque responsabili nella decisione sulla scelta delle restrizioni di salute pubblica per i viaggiatori cui è possibile rinunciare, ma dovranno applicare tali deroghe allo stesso modo ai viaggiatori in possesso di un certificato verde digitale. Il documento sarà valido in tutti gli Stati membri e aperto a Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.

Dovrebbe essere rilasciato ai cittadini Ue e ai loro familiari indipendentemente dalla loro nazionalità oltreché ai cittadini di Paesi terzi che risiedono nella Ue e ai visitatori che hanno il diritto di recarsi in altri Stati membri. Si tratta di una misura temporanea che sarà sospesa una volta che l'Organizzazione mondiale della sanità dichiarerà la fine dell'emergenza sanitaria internazionale.  

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